La tradizione contadina è da varie generazioni nel sangue della famiglia Nadalini, ma solo negli anni '50 alcuni membri si sono trasferiti a Santa Croce di Sermide. Il fondo nel quale hanno radicato l'attività agricola porta il nome di "Beccaguda" e sembra risalire al cognome del colonnello Beccaguti che, per i servizi militari resi alla contessa Matilde di Canossa, ricevette come ricompensa le terre di questa zona nella bassa pianura padana.
Il capofamiglia Bruno Nadalini produceva barbabietole, grano, erba medica, granoturco, angurie e pomodori. Nel 1979, quando la gestione dell'azienda è passata nelle mani del figlio Roberto, è stata avviata la produzione di meloni che si è rivelata di buona resa e ottima qualità. Grazie alle caratteristiche pedologiche favorevoli alla coltivazione di questo frutto e alle capacità tecnico-organizzative, sono continuamente migliorate le tecniche colturali in funzione delle esigenze del mercato. L'azienda quindi si è via via specializzata e oggi la coltura intensiva di melone occupa la quasi totalità della superficie disponibile.
Le prime serre, con l'apertura delle porte dal basso verso l'alto